Costruire R2-D2 in grandezza naturale

Questo progetto è di per sé stesso una sfida poiché si fonda su alcuni vincoli che ci siamo imposti che lo ha reso ancora più complesso.
L’idea di base è che deve costare poco come tutti i nostri progetti, ma senza rinunciare nemmeno un po’ alla perfetta e fedele riproduzione dell’originale modello di starwars.

Episodio 1

Ho pensato che quest’esperienza potesse in qualche modo aiutarmi a portarvi attraverso un percorso guidato tra le tecniche usate nel mondo dei maker. Raccontandovi ogni fase di quest’avventura avremo l’occasione per esplorare le vostre idee e dargli forma per arrivare alla realizzazione del progetto di ognuno partendo dall’idea per finire con l’oggetto finito. Una volta a settimana vi disturberò con un piccolo avanzamento e vi proporrò uno spunto in più.

Che abbiate in mente di realizzare un robot, un auto controllata dal cellulare, un motoscafo, uno scrigno che si apre solo con il vostro cellulare, il prototipo di un razzo lunare, o qualsiasi altro oggetto frutto della creatività, lo faremo assieme.

Io vi racconterò la mia ventura di Artoo (così si chiama il nostro barattolo di starwars) e questo ci servirà per attraversare ed analizzare le varie tecniche che ogni maker che si rispetti deve conoscere 🙂

Per riuscire in quest’opera, abbiamo dovuto imparare moltissimo, provare e molto spesso, riprovare. Abbiamo cercato di standardizzare i materiali, gli spessori, le tecniche di lavorazione perfino il diametro delle frese usate. Questo livello di standardizzazione ci è servito per abbattere i costi e ottenere un progetto affidabile e replicabile. Ci sono voluti quattro anni di progettazione CAD, 3d con prove di stampa, fresatura con CNC che ci hanno visto attraversare piccoli successi e momenti di sconforto. Noi vivremo questo percorso in qualche mese, attraverso il nostro appuntamento del mercoledì. Nel frattempo progetteremo condivideremo correggeremo ed in fine realizzeremo l’idea di ognuno di voi che vorrà farlo.

Proseguendo con la mia storia di R2-D2, eravamo tutti appassionati di StarWars e non avremmo mai accettato una riproduzione approssimativa o peggio ancora, sbagliata, per cui, fedeli ai principi di base, per garantire una riproduzione degna dell’originale ad un costo più basso possibile, vi racconto, anche attraverso le immagini, quello che abbiamo fatto come condivisione di un percorso davvero particolare.

La ricerca dei dati esatti attraverso l’analisi dei fotogrammi dei film in cui compare il nostro droide ci ha impegnato davvero molto tempo.

Oltre ad essere stato un progetto che ci ha visti appassionare e a volte abbandonare, siamo certi che potrà essere occasione di scambio di idee confronto e discussione con tutti voi.

Realizzare R2-D2 non è facile come può sembrare. Forme e dimensioni hanno richiesto l’impiego di differenti tecniche di lavorazione e talvolta abbiamo dovuto inventarne di nuove appositamente studiate.

In più, come in ogni progetto reale, le difficoltà non ci sono mancate, alle volte capita che la stampante 3d abbia i suoi problemi… altre volte capita che il disegno 3d non sia esattamente come sembrava fosse e lo scopri solo dopo 28 ore di stampa… Altre ancora lo sconforto prende il sopravvento…

Partiamo subito..

Da dove nasce l’idea

Definiamo i requisiti e le restrizioni (sia di ogni singola idea che quelle imposte dai limiti di questo percorso che faremo assieme e che vi permetterà di usare a distanza una vera stampante 3d o una fresa a controllo numerico.)

Vi lascio dicendovi che durante il viaggio stellare che faremo assieme, potrete progettare in 3D e arrivare a realizzare oggetti reali avendo accesso, assistito, a stampanti 3D e frese a controllo numerico. In fine dovrete assemblare il tutto in autonomia una volta ricevuto il materiale lavorato.

al Mercoledì prossimo… preparate le idee che si comincia a fare sul serio.

Episodio 2
l’idea… il Primo disegno.

L’idea di costruire Artoo in effetti nasce in modo un po’ laterale…

In una galassia lontana lontana… Si parlava di realizzare robot che potessero servire ai tavoli di un ristorante e quindi si ipotizzavano forme e si cercava di immaginare l’impatto emotivo sulle persone. Pensando e ripensando ci venne in mente quella che si sembrò l’idea migliore R2-D2! Pensando all’emotivitá che avrebbe avuto sui clienti di un ristorante vedersi arrivare R2-D2 con l’aperitivo… Bhe da quel momento abbiamo iniziato a disegnare solo Artoo…

Veniamo alle prime fasi di ciò che possiamo are insieme, il progetto, l’idea, il disegno…

Proviamo quindi a disegnare la nostra idea in termini ingegneristici questo ci deve permettere di comprendere ogni sua parte, eventualmente semplificare correggere o aggiungere dove serve. Di solito questa fase è talmente libera e creativa che carta e penna sono lo strumento più adatto…

Durante le prime fasi di realizzazione di R2-D2, abbiamo riempito pagine intere di dettagli incastri idee sui meccanismi che sarebbero dovuti servire a realizzarlo. Il limite lo abbiamo capito quando le modifiche continue ai disegni ci avevano portato a produrre montagne di cestini pieni di carta!

Avevamo bisogno di qualcosa di più. Ci serviva poter vedere le singole parti, provare ad assemblarle avvicinarle ruotarle… Insomma la carta aveva ormai esaurito il suo compito ora serviva il 3D!

Abbiamo provato di tutto prima di approdare su quello che oggi è lo strumento principale di creazione e condivisione del nostro gruppo.

Allora tutti abbiamo un tablet o un PC ormai a casa, è ora di usarlo!

Da questo momento la storia diventa attiva e collaborativa. Se andate ora sul sito www.tinkercad.com troverete uno degli strumenti gratuiti più belli in assoluto per il disegno 3d finalizzato alla realizzazione fisica. Senza necessità di installazione di nulla, vi permette di usare un potente strumento facilissimo e davvero efficace.

Chi di voi lo vorrà può iscriversi a tinkercad e comunicarmi il suo account così che vi possa aggiungere alla classe virtuale che io preferisco chiamare laboratorio on-line. Potremo condividere i nostri disegni e vi assitero’ nel produrre o vostri primi progetti in 3d.

La prima cosa da fare fu la struttura portante, lo.scheletro o se volete il telaio sul quale montare tutto il resto…


Episodio 3
Ciao e ben ritrovati, ora che avete a disposizione un sistema formidabile come tinkercad e che avete sapete come usarlo, potete procedere a creare il vostro prototipo di oggetto..

Ricordate cosa realizzammo con il vecchio corso? era un piccolo automa a forma di automobilina e fatto con oggetti facilmente reperibili nei negozi. Adesso potete realizzare qualcosa di decisamente più bello dato che il limite delle forme non è più dipendente dagli oggetti che possiamo usare (tappi, legnetti colla cannucce) ma potete disegnarlo esattamente come volete.

Prepariamo un primo prototipo grossolano per renderci conto delle dimensioni e scomposizione in parti
Grazie a tinkercad possiamo capire se le parti c’è abbiamo in mente “funzionano” come ci aspettiamo.

Noi creammo un prototipo primordiale in polistirolo… Facendolo a mano… carta, matita, riga, spilli, pannelli di polistirene, seghetto e tanta ma tanta pazienza:

Dopo un bel po di lavoro di stampe su fogli A4 da allineare per avere i pezzi della grandezza corretta sopra i pannelli si polistirene, si passa al taglio:

Dopo un bel po’ di lavoro in effetti iniziavamo a vedere le dimensioni reali del nostro barattolo prendere vita… non vi nascondo che da fan di starwars da quando ero piccolino, vedere e avere per le mani le parti di questo robot mi ha davvero emozionato.

Arrivati a questo punto, affrontiamo il dilemma stampa o fresa a controllo numerico. Ma sapete tutti cosa sia una stampante 3D e cosa una Fresa a controllo numerico anche detta CNC?

bene vi lascio con questa domanda alla quale cercherò di darvi risposta in questi giorni di festa… Mi raccomando create il vostro mondo!

Parliamo degli errori fatti per capire come funziona la stampa 3d “casalinga” e paragoniamo in fine le due tecniche

Siamo pronti alla produzione del primo esemplare dei pezzi necessari

Condivisione dei progetti e revisione

Si parte con la stampa e la fresatura di ogni progetto! Potrete seguire il tutto in diretta streaming o scaricando i singoli video delle dirette.

Ritiro del materiale prodotto
Incontro programmato presso i locali della parrocchia in modo singolo per evitare assembramenti. Ogni pezzo ve lo disinfetto e imbusto…

Fate le foto a tutte le fasi di assemblaggio e condividetele!