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La stampante 3D

La stampante 3D

Iniziamo con la stampante 3d questo oggetto quasi magico, capace di trasformare in realtà ciò che disegnano sul computer… In effetti ha un non so che di magico usarla, materializza dal nulla un oggetto reale!

Ma come fa? Proviamo a capirlo insieme, è molto più facile di quanto possiate immaginare.
Prendiamo un oggetto semplice per comprendere uno dei concetti di base su cui si fonda la stampa 3d. Lo slicing. Dicevamo, prendiamo un cubo come esempio. In quanti modi sapreste realizzare un cubo? Di certo potreste prendere carta forbici e colla e ritagliare le 6 facce del cubo per poi incollarle in modo da realizzare la nostra figura 3d. Ma c’è anche un altro modo per realizzarlo, se ritagliassimo una moltitudine dei nostri fogli di carta come se fossero le sottilissime fette del cubo, una volte messe una su l’altra otterremo sempre lo stesso oggetto di prima e sempre in 3d giusto?


Ora provate a prendere al posto di un cubo, un oggetto più complesso, ad esempio un cavallo. Decidete il verso in cui volete farlo virtualmente a fette e immaginate di ritagliare tanti fogli, uno per ogni fetta. Una volta finito di ritagliare questi centinaia di fogli, mettendoli tutti uno sull’altro avrete ricostruito il vostro cavallo. Avete appena fatto l’operazione di slicing! È la prima cosa che fa un programma 3d per inviare in stampa un modello. Si si avete capito bene, lo fa a fette, fette da circa 0,4 millimetri…


Adesso però non basta ancora per capire come arriviamo da una bobina di filo plastico ad un oggetto 3d. Ci serve un altro concetto… La battaglia navale! Ci avete mai giocato? Bhe è semplice si prende un foglio a quadretti si mettono i numeri sulla prima riga in alto e le lettere sula prima colonna a sinistra.. se voglio dire al mio avversario dove colpirò mi basta dargli due coordinate D6… Colpitooo!


Questo sistema è lo stesso che usa la stampante 3d per posizionare la sua testa di stampa nel punto giusto del piano… Ma queste coordinate cosa sono? Ricordate le fette di prima? Ok prendere la prima fetta e immaginate di dovere dire ad un amico al telefono ( che ovviamente non in video)  come ridisegnarla. .. potreste usare un piano come quello della battaglia navale, se la vostra fetta fosse disegnata su un foglio a quadretti vi basterebbe dire al vostro amico una coordinata alla volta per congiungere i punti… Ecco qua riuscireste a ridisegnare completamente la vostra fetta a distanza. E ora arriviamo all’ultimo passo un po’ più tecnico. La stampante 3d è fatta di una bobina di materiale plastico, una testa di stampa e un piano. La bobina di materiale plastico, viene usata dalla testa di stampa fondendolo e facendolo diventare morbidissimo. Il materiale passa attraverso l’estrusore ( come quello che si usano per fare i rigatoni di pasta mmmm) con un foro di uscita di circa 0,4 mm. Passando sul piano la testa di stampa deposita questo filo sottilissimo in coordinate precise. Ogni volta che termina una fetta di solleva dal piano di 0,4 millimetri e ricomincia a depositare il filetto fuso sopra la fetta precedente… Fetta dopo fetta, seguendo le coordinate, ricrea l’intero oggetto.

Ed ecco svelato il barbatrucco della stampante 3d, dite la verità immaginavate fosse più complessa vero? Pensate che il brevetto di questa tecnologia risale agli anni 50 ma non ha visto la sua diffusione prima di diventare di libero sfruttamento.